martedì 24 dicembre 2013

Storia di Natale: le origini del Panettone

Panettone
(non uno a caso ma quello che mangerò stasera a casa di mia madre)
In questo periodo sono stata un pò presa e la mia dedizione al blog ne ha risentito. Si tratta però solo di un rallentamento temporaneo, c'è più di un articolo tra le bozze che aspetta con impazienza di essere terminato. Intanto vi offro un racconto molto natalizio, che per una volta non narra un luogo ma un dolce: il Panettone!
Esistono diverse leggende sulla nascita di questo famosissimo dolce milanese. Le due più note hanno come sfondo la corte di Lodovico il Moro nel tempo in cui, assieme a personaggi del calibro di Leonardo e Bramante, calpestava le vie cittadine un uomo di nome Toni.


La prima leggenda parla d'amore. Il giovane Ughetto apparteneva a una delle più nobili famiglie milanesi e ricopriva l'ambita carica di falconiere del Duca. Suo padre era Giacomo degli Atellani; il Moro stesso, in segno di amicizia, aveva donato alla sua famiglia uno dei più bei palazzi di Milano. Il giovane però era disperatamente innamorato di Adalgisa, umile figlia del fornaio Toni. Ughetto arrivò a farsi assumere sotto mentite spoglie come garzone del fornaio pur di starle vicino. Quando la famiglia di Adalgisa si trovò in difficoltà economiche a causa della grande concorrenza tra i forni, il giovane si decise per un gesto estremo: avrebbe rubato due falconi del Duca per comprare burro da aggiungere alla farina. Il piano riuscì, con il nuovo impasto il pane di Toni andò a ruba e le sorti del fornaio si risollevarono. Sotto Natale Ughetto modificò ancora questo pane speciale aggiungendo zucchero, uova, cedro candito e uva sultanina. Il pan del Toni così modificato ottenne un successo straordinario. Il fornaio divenne così ricco che la famiglia di Ughetto non si oppose più al matrimonio tra i due giovani. Il Panettone era nato e Ughetto e Adalgisa convolarono a nozze.
La seconda leggenda invece attribuisce a Toni il ruolo di uno sguattero alla corte di Lodovico il Moro. Per il giorno di Natale il duca aveva fatto preparare un banchetto sontuoso. Toni la sera prima, tra una faccenda e l'altra, aveva racimolato alcuni avanzi della dispensa (burro, uova, zucchero, qualche scorza di cedro e delle uvette) per mettere insieme un dolce da portare a casa. I preparativi del banchetto reale intanto procedevano frenetici, tanto che il capo cuoco dimenticò il dolce del duca in forno, facendolo bruciare. Inutile dire la disperazione in cucina di fronte a quel disastro. Fu allora che Toni si fece avanti con il pane dolce che aveva preparato, proponendo di portare quello alla tavola nobiliare in mancanza di meglio. Il cuoco non aveva scelta e pur preoccupato accettò l'offerta del garzone. Fu un successo: la corte si disse entusiasta della nuova ricetta e il duca stesso volle sapere cosa fosse. "L'è 'l pan del Toni" rispose il cuoco a quella domanda e il nome rimase, nei secoli venne poi storpiato in Panettone.
In realtà queste ed altre leggende attorno al Panettone nascono tra l'Ottocento e il Novecento, per arricchire di fascino il dolce già molto popolare. Le vere origini del Panettone vanno ricercate nelle tradizioni medioevali, come quella antica di festeggiare il Natale con un pane più ricco rispetto a quello abituale. Fino al 1395 alla maggior parte dei fornai di Milano era vietato produrre il pane di frumento (pane bianco) che era riservato alla nobiltà; potevano impastare solo il pane di miglio da vendere alla popolazione. Faceva eccezione il giorno di Natale, quando a tutti i panettieri era concesso di offrire il pane bianco ai propri clienti. Quella di consumare un pane più ricco a Natale era una tradizione di molte città italiane ed europee. Nella nostra questo si trasformò nel Panettone.

Fonti:
"101 storie su Milano che non ti hanno mai raccontato"; Francesca Belotti, Gian Luca Margheriti; Newton Compton Editori 2009;
Sito treccani: Panettone;
Sito treccani: Storia dei dolci natalizi;
Sito wikipedia: Panettone;
Sito flamigni: Storia del panettone.

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6 commenti:

  1. Non conoscevo queste leggende, un post molto natalizio! :-)

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    1. Già, buone feste in quel di Trento!

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  2. Siiiii!!!
    Aspettavo questo post! Buone feste laiche tesoro!

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    1. Sai che quando l'ho scritto stavo pensando proprio a te? :-)
      Ti abbraccio!!!

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  3. Neppure io conoscevo queste storie! Molto carine :D

    Colgo l'occasione e ti auguro buone feste!

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